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Il Giardino delle Anime

da "Il giardino dei ciliegi” di A. Checov
regia Marco Maria Linzi
aiuto regia Micaela Brignone, Cyprien Suhar
 

con 

 gli allievi della Scuola di recitazione
 dell’Azienda Teatrale Alessandrina
scene 
drammaturgia 
costumi 
 Marco Maria Linzi
 Teatro della Contraddizione
 Teatro della Contraddizione
 con la collaborazione
 degli allievi del corso di recitazione

prodotto da Teatro Comunale di Alessandria in collaborazione con TDC

debutto Teatro Comunale di Alessandria; 5,6,7 giugno 1998

“ Tutta la Russia è il nostro giardino. La terra è grande e bella e ha tanti posti bellissimi. Pensate, Anja, vostro nonno, il vostro bisnonno, tutti i vostri antenati erano feudatari, proprietari di servi, possedevano anime vive! Ma da ogni ciliegio del giardino, da ogni foglia, da dietro ogni tronco, non vi guardano creature umane? Non sentite delle voci? Possedere anime vive: questa è la cosa che vi ha corrotti, che vi ha fatto degenerare, tutti voi, quanti vivevate una volta e quanti siete adesso.” (Trofimov, atto II)
Questa è la chiave di lettura che abbiamo scelto di percorrere per questo studio: il punto di vista dei servi; le loro anime, le anime e le voci di chi li ha preceduti.

Il punto di vista dei servi attraverso un percorso dove interiormente emerge sempre più l’assenza dei padroni, coloro che da una parte ne giustificano la presenza e che dall’altra l’umiliano. Isolare la parte dei servi de “Il giardino dei ciliegi” da un lato consente la visibilità di questi personaggi che altrimenti sarebbero persi nella periferia dei personaggi principali; d’altra parte mostra, proprio attraverso queste assenze, la fragilità della loro condizione e l’impossibilità loro connaturata di fare a meno dei padroni: sono servi che non “servono”.

Questo punto di vista è leggibile anche attraverso un discorso metateatrale che vede aperto “pirandellianamente” il discorso sull’esistenza e la vita del personaggio: sotto questa chiave di lettura questi servi esistono solo perché esiste un pubblico; la mancanza degli altri personaggi mette in pericolo un’esistenza che deve essere ricercata altrove.

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