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con
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Antonio
Abete, Don Poppone Corbelli
Catia Brambilla, Dorina
Luca Dordolo, Lemmo Falco
Sabrina Faroldi, servitore muto
Graziella Merrino, La contessa Nastri
Carlo Morini, Vassallo Giannino
Paola Quagliata, Ghiandina
Maria Josè Trullu , Il conte Nastri
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| prodotto
da As.Li.Co in collaborazione
con Teatro alla Scala di Milano
debutto Giardini
comunali di Villa Olmo di Como, Luglio 1994 ripreso
Teatro Lauro Rossi di Macerata, Teatro Feronia di S.Severino Marche,
piazza S.Antonio di Cremona, Officina Generale ATM di Milano.
Lo spettacolo La Diavolessa
prodotto dall’AsLiCo, Associazione Lirica e concertistica
italiana, nel Luglio ‘94, in collaborazione con La Scala di
Milano, dramma giocoso settecentesco di B. Galuppi su libretto di
Goldoni, è stato il successivo banco di prova del regista
e degli attori del TDC con i giovani cantanti lirici diplomati al
conservatorio di Milano.
Anche questa volta la luce che illumina la messa in scena viene
dal travagliato Settecento, abitato dagli ultimi aristocratici ai
quali il trucco e il bastone è tutto quel che resta di una
società blasonata e cortigiana (tra non molto anche quest’ultimo
appiglio dovrà essere riposto ai piedi della ghigliottina),
conformisti e creduloni, irrazionali e sognatori; da dame concrete,
ambiziose e risolute, che incarnano la funzione della borghesia
emergente e protesa ad ascendere ad una classe superiore. La Diavolessa
è tutta giocata sull’impulso alla fuga; il quadro si
ricompone solo alla fine e solo ad opera del caso, non dell’azione
umana, in una sorta di amara constatazione dell’impossibilità:
degli attori, del pubblico, della vita. Ma a vincere su tutto in
questa Diavolessa è il divertimento, il piacere di un gioco
che può sfociare nel comico come nel drammatico, ma che rimane
pur sempre un ludico ingranaggio.
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