La Scuola d'Arte Teatrale Teatro della Contraddizione, nata nel 1991, si articola in due anni di corso, con frequenza bisettimanale da novembre a giugno.
Dopo una fase propedeutica la realizzazione di spettacoli diviene parte integrante del percorso.
L'orientamento pedagogico è volto all'utilizzo di più metodologie teatrali.
Durante la Stagione Sperimentale Europea organizzata dal Teatro della Contraddizione nella propria sede, le compagnie internazionali ospitate, dirigono seminari che diventano parte integrante del percorso didattico degli allievi rendendo unica l'esperienza formativa.
L'accesso alla scuola avviene tramite un colloquio attitudinale. Non è richiesta esperienza.
Gli insegnanti stabili sono diplomati alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi.


· impostazione didattica
· come è strutturata
· attori
· regia
· seminari
· laboratorio estivo
· spettacoli
· Corso di lettura interpretativa


I DOCENTI

Oggi i docenti principali sono il regista Marco Maria Linzi e le attrici Sabrina Faroldi e Micaela Brignone.

Nel corso degli anni hanno collaborato con la scuola trainers di grande esperienza quali:
Gaetano Sansone (tecniche di racconto), Luciana Melis (teatro danza), Ambra D'Amico (sperimentazione vocale ad uso teatrale), Gaia Catullo (teatro ragazzi), Antonella Astolfi (identità vocale e attitudine fisica), Massimo Greco (training fisico e sensoriale), Christian Di Domenico (metodo Vacis e in seguito metodo Altschitz), Diego Matis (terzo teatro), Mietta Raimondi (impostazione vocale classica), Simona Barbero (canto teatrale), Irina Jilieva (metodo Stanislavskij - Teatro d'Arte di Mosca), Stefania Tonetti (attitudine fisica attraverso le danze etniche), Dan Shen (l'impostazione vocale del canto lirico ad uso teatrale), Andrea Novicov (lo strumento immaginario), Paolo Trotti (la scrittura in scena), Andrea Lanza (l'attore e lo spazio), Carmelo Rifici, Alessio Romano (assistente di Maria Consagra).

IMPOSTAZIONE DIDATTICA

Il teatro per noi è lo spazio in cui le persone hanno la possibilità di crescere attraverso l'accettazione globale di sé, anche di quelle parti sommerse che non vengono riconosciute come proprie, sia dal punto di vista fisico - vocale, che caratteriale.
Questa conoscenza spesso è una scoperta, infatti l'inizio del percorso didattico è basato sulla pulizia e sulla sottrazione di tutte le sovrastrutture legate all'educazione e al sociale; nel momento in cui vengono abbandonati i pregiudizi che nascono da un'immagine di se stessi proiettata e non autentica, aprendo per far questo canali di comunicazione che di solito non sono utilizzati nella vita quotidiana, ecco che il corpo trova nuove dinamiche, la voce si libera nella fisicità riacquistando quelle sfumature che la rendono più rotonda e che spesso si perdono nel corso degli anni, ed è più facile che emergano pulsioni anche legate alle proprie zone d'ombra, dunque l'espressività trova strade molteplici, a volte inusuali, e prende progressivamente direzioni più vicine a quelle dei personaggi di un testo teatrale.
L'attore deve essere in grado di vivere più o meno direttamente tutte le esperienze che vive il personaggio; questo significa accettarne il dualismo e le contraddizioni, senza porre giudizi di valore che propendano da una parte escludendone l'altra; vivere prima di tutto come persona e poi come personaggio un'esperienza teatrale in modo completo, trovando il giusto equilibrio tra istinto e ragione, fa sì che la funzione dell'attore diventi quella di tramite tra lo spettatore e il testo, in modo tale che anche il pubblico ne possa fare esperienza.
Durante il percorso di crescita, vengono affrontati specificatamente tutti gli esercizi atti a sviluppare gli strumenti tecnici che veicolano la comunicazione teatrale. Il confronto continuo con diversi metodi e, all'interno dello stesso metodo, con più insegnanti, permette di sviluppare un bagaglio attorale la cui caratteristica principale sia quella di non arrivare ad uno stile teatrale specifico e riconoscibile, ma che attraverso la molteplicità dei punti di vista, l'attore possa affrontare qualsiasi tipo di lavoro, pur mantenendo intatte le proprie peculiarità artistiche.
La contraddizione è dunque il veicolo drammatico più importante nella rottura del punto di vista univoco ed è ciò che caratterizza il nostro lavoro sia in ambito didattico che teatrale.

COME E' STRUTTURATA

La Scuola si articola in due anni di corso della durata di otto mesi, da novembre a giugno, con frequenza bisettimanale nelle ore serali (per un totale di 6 ore alla settimana) ed è suddivisa in:

indirizzo attorale
indirizzo registico

DURATA
I Anno
I Fase: Novembre - Gennaio
Selezioni
II Fase: Febbraio - Giugno
II Anno
Laboratorio: Novembre - Giugno

AMMISSIONI
Colloquio conoscitivo
Prova attitudinale

ESPERIENZA TEATRALE
I Anno
Non è richiesta

FREQUENZA 1 ANNO
Bisettimanale serale: lunedì e mercoledì dalle 20,00 alle 23,15


ATTORI
frequenza bisettimanale, biennale.

Si apre con una fase propedeutica volta allo studio di elementi di impostazione della voce, tecniche di rilassamento, organizzazione tecnica e ritmica dello spazio, espressione corporea, improvvisazioni, approccio al testo teatrale.

La seconda fase del corso del primo anno è finalizzata ad un progetto teatrale; in questa fase l'aspetto più specificatamente didattico non viene abbandonato, ma gli esercizi diventano momento di verifica del proprio bagaglio teatrale e vengono relazionati alle necessità della messa in scena.

Il secondo anno è strutturato in forma laboratoriale. Nel corso dell'anno si susseguono diversi laboratori tenuti da professionisti esterni che di volta in volta affrontano temi specifici atti ad approfondire il bagaglio dell'attore e la preparazione di spettacoli.

REGIA
Frequenza settimanale, biennale.
Il corso regia prevede la frequenza anche del corso attori.

Per maggiori informazioni chiamare direttamente il Teatro della Contraddizione:
02 5462155 o scrivere a scuola@teatrodellacontraddizione.it


SEMINARI

Ai corsi principali sono affiancati seminari di approfondimento relativi a discipline teatrali in appoggio ai corsi di recitazione e regia.
Si svolgono nel corso dell'anno scolastico e sono rivolti sia agli allievi della Scuola che ad esterni.
I seminari vengono diretti da professionisti la cui esperienza specifica sia particolarmente significativa per il percorso didattico degli allievi.

Dal 1992 ad oggi i laboratori sono stati i seguenti:

Living Theatre
preparazione fisica e vocale

Mirko Artuso (Teatro Settimo)
tecnica di racconto: La Crociata dei bambini di M.Schwob

Tiziana Fumagalli
voce e recitazione vocale: Le Sibille di T.Fumagalli

Gaetano Sansone
lo spazio teatrale, i tempi, l'attenzione

Gaetano Sansone
elementi di drammaturgia

Gaetano Sansone
tecniche di racconto

Mirko Artuso
memoria sensoriale e memoria storica: Don Giovanni o il convitato di pietra di Moliere

Mario Ruggeri
metodo Grotowskij

Corrado D'Elia
testo ed evoluzione interpretativa: Hamlet di W.Shakespeare

Walter Leonardi e Paolo Trotti (compagnia G.B. Corsetti)
costruzione del personaggio: Pre-Paradise Sorry Now di R.W. Fassbinder

Paola Maccario
clownerie

Maia Cornacchia
lavoro organico

*Sabrina Faroldi e Marco Maria Linzi
Edoardo II/ Vita d'Edoardo II di C.Marlowe e di B.Brecht

*Christian Di Domenico ( Assistente di J. Alschitz)
Le tre Sorelle di A. Cechov

*Andrea Lanza
lo spazio - tempo teatrale

*Ister Teatar (Belgrado)
teatro - danza

*Stolen Theatre (Londra)
The several circle of the body

*Ister Teatar (Belgrado)
Remember - The evidence of the body

*Sandrine Barciet

*Prodigal Theatre

*Compagnia Scimmie Nude

*Compagnia del Tratto

*Teatro la Madrugada

1*Laboratori interni.

LABORATORIO ESTIVO

Ogni anno, anche nel periodo estivo, viene organizzato un laboratorio di 7/10 giorni. Si tratta di un momento di studio privilegiato per il suo carattere intensivo (otto ore di attività al giorno) e per la rilevanza nazionale ed internazionale degli artisti si rivolge sia agli allievi della Scuola sia a partecipanti esterni.

Attività

Dal 1992 ad oggi i laboratori estivi sono stati i seguenti:

Ago./Sett.1992
Gaetano Sansone (Tecniche di racconto)
Danio Manfredini (Elementi del metodo Strasberg)

Ago./Sett.1993
Gaetano Sansone (Tecniche di racconto)
Mirko Artuso (Coralità e ambiente sonoro)
Ambra D'Amico (Sperimentazione vocale)
L'Iceberg e il Titanic di H.M. Enzesberger

Ago./Sett. 1994
Gaetano Sansone (Il racconto e la tecnica d'improvvisazione)
Mirko Artuso (Recitazione corale e tecniche d'improvvisazione)
Eugenio Allegri (La Commedia dell'Arte e le tecniche d'improvvisazione)
Don Giovanni o il convitato di pietra di Molière

Luglio 1995
Eugenio Allegri (La Commedia dell'Arte, uso della maschera espressiva)
Sett. 1995- Milano
Danio Manfredini (Training fisico e sensoriale)

Luglio 1996
Abani Biswas collaboratore di Jerzy Grotowski nel progetto Teatro delle Sorgenti
e artisti tradizionali indiani

Luglio 1997
Nirupama Nityanandan (L'Arte dell'attore)
Mario Chiappuzzo (Maschere balinesi e Maschere della Commedia dell'Arte)
"Molto rumore per nulla" e "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare

Luglio 1999
Andrea Novicov ( Lo Strumento Immaginario)
"Macbeth" di W.Shakespeare e "Sir Halewin" di M.de Ghelderode

Luglio 2001
Julie Anne Stanzack attrice - danzatrice del WuppertalTanzTheatre di Pina Bausch

Agosto 2004
Laboratorio Estivo sulla Commedia dell'Arte tenuto da Eugenio Allegri - Cascina Valdapozzo

Agosto 2006
Christian Di Domenico - L'Arte del Dialogo - "Ivanov" di A. Checov


SPETTACOLI

Gli spettacoli prodotti dalla Scuola del Teatro della Contraddizione nascono dall'esperienza didattica, ma è prassi normale che gli allievi affrontino l'evento spettacolare come attori impegnati nella realizzazione di una produzione vera e propria, sia dal punto di vista dell'impegno temporale sia dal punto di vista della responsabilità individuale rispetto all'allestimento.
La realizzazione di spettacoli è parte integrante del percorso di crescita degli allievi proprio perché non si tratta di mostrare le capacità tecniche e artistiche acquisite, ma di farne esperienza attraverso il rapporto col pubblico.
Alcuni di questi spettacoli hanno partecipato a rassegne e festival.

In via di aggiornamento

Nel giugno 2005 L'Infima Commedia primo studio tratto da Federico Garcia Lorca con gli allievi del primo anno e del laboratorio diretti da Micaela Brignone e la collaborazione di Luigi Guaineri, ripreso nella Stagione Sperimentale Europea 2006.

Nel giugno 2004 I Masnadieri di Friedrich Schiller, studio condotto da Carmelo Rifici con gli allievi del primo anno e del laboratorio.

Nel luglio del 2002 WOP (Uap) primo studio ispirato alla letteratura sugli immigrati italiani in America, nato dalla collaborazione tra il Teatro della Contraddizione e il regista Julio Maria Martino della compagnia Artcore Theatre di Manchester. Con gli allievi del primo anno e del laboratorio, ripreso nella Stagione Sperimentale Europea 2002.

Nel giugno 2001 Risveglio di Primavera di F. Wedekind con gli allievi del primo anno e del laboratorio diretti da Andrea Lanza e Sabrina Faroldi.

Nel giugno 2000 La stanza del Destino, tratto da Macbeth di W. Shakespeare, con gli allievi del primo anno diretti da Paolo Trotti.

Nel febbraio '99 L'hom qui a voulu tratto da Il Gabbiano di A. Cechov, con gli allievi del laboratorio coordinati da Andrea Lanza.

Nel giugno '98 Se vi pare, secondo studio tratto da Così è (se vi pare) di L. Pirandello, con gli allievi del primo anno attori, primo anno registi e laboratorio.

Nel giugno '97 Edoardo II, studio tratto da Edoardo II di C. Marlowe e Vita di Edoardo II di B.Brecht, con gli allievi del primo anno attori, primo anno registi e laboratorio. Successivamente ripreso, è stato selezionato per il Concorso "Premio Torresani" di Casalbuttano (CR) e per il Festival di Chieri (TO).

Nel giugno '96 Se vi pare, primo studio tratto da Così è (se vi pare) di L.Pirandello, con gli allievi del primo anno attori, primo anno registi e laboratorio.

Nel giugno '95 Cristoforo Colombo di M. Schmidt con gli allievi del laboratorio diretti da Massimo Greco

Nel febbraio'95 studio su La figlia di Iorio di e da G. D'Annunzio con gli allievi attori del laboratorio coordinati da Andrea Lanza.

Nel giugno '94 L'Amore, punto di incontro tra il corso attori del laboratorio attori e il laboratorio di scrittura, coordinati da Gaetano Sansone ha partecipato al Festival delle scuole di teatro Prova Generale, organizzato dal Comune di Buccinasco.

Sempre nel '94 è stato allestito lo spettacolo La Ballata del Gran Macabro, di e da M. de Ghelderode, con gli allievi attori del primo anno, presso il Teatro Ringhiera; successivamente è stato selezionato per partecipare alla rassegna di giovani compagnie "Immagini dal Sottosuolo" che si è tenuta nell'ottobre dello stesso anno al teatro Out Off.

Ancora nel giugno'94 Il Viaggio di S.Faroldi , C.D'Elia e gli allievi attori del primo anno.

Nel febbraio '94 Salomè di O.Wilde con gli allievi del laboratorio diretti da Andrea Lanza.

Nel giugno '93 Il Mercante in Pezzi da Il mercante di Venezia di W.Shakespeare, con gli allievi del laboratorio, diretti da Gaetano Sansone, ha preso parte al Festival delle scuole di teatro Prova Generale, organizzato dal Comune di Buccinasco.

Nel giugno '92 Tarquinio il Superbo di M.M.Linzi e A.Lanza, con gli allievi attori del primo anno.

LETTURA INTERPRETATIVA

Il corso si articola in tre fasi: dizione e voce, fisicizzazione della parola, lettura interpretativa.

La prima fase si concentra sullo studio della corretta pronuncia della lingua (ortoepia) e sulla correzione dei difetti di fonazione (ortofonia).
La conoscenza del funzionamento del proprio apparato fonatorio e l’educazione all’uso corretto dei suoni vocalici e consonantici vengono sviluppati attraverso esercizi specifici che intervengono sull’articolazione, la muscolatura, il respiro.
Esercizi più complessi di scomposizione e ricomposizione degli elementi che creano la dinamica della parola e della frase (tono, ritmo, spazio, ecc.) verranno impiegati per il raggiungimento non solo di pulizia, precisione e incisività del parlare, ma soprattutto per l’acquisizione della capacità di gestire e trasformare lo strumento vocale in modo duttile, a seconda delle necessità interpretative. La libertà di scegliere come “suonare” è l’obiettivo ultimo di questa fase e fondamento per le tappe successive.

La seconda fase mette in gioco il corpo quale strumento di fisicizzazione della parola: parola detta e parola agita si compenetrano creando una partitura dinamica che amplifica il senso del testo e lo scardina dallo stereotipo.

Tutti questi elementi verranno utilizzati e rielaborati nell’ultima fase dedicata alla lettura interpretativa; il passaggio dall’analisi del testo alla traduzione scenica avverrà attraverso lo studio di gabbie metriche diverse e il gioco vocale e fisico su varie tipologie di scrittura.

L’elemento distintivo di questo corso è la relazione tra approccio classico, soprattutto nell’acquisizione degli strumenti tecnici, e messa in atto contemporanea; è il gioco di contraddizione dialettica tra ricchezza del passato e possibilità del presente, è l’interscambio tra struttura rigida e apertura e, in definitiva, è la capacità di trovare una libertà interpretativa attraverso la gabbia.

Il corso si concluderà con un reading pubblico.

Durata: Novembre – Aprile
Giorni: Sabato
Orario: 14,45 – 17,00


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