07.07.2022

Milano è Viva ma voi non la conoscete

𝗠𝗜𝗟𝗔𝗡𝗢 𝗘❜ 𝗩𝗜𝗩𝗔 𝗠𝗔 𝗩𝗢𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗧𝗘


ExPolis_Milanoèvivamavoinonlaconoscete

𝗦𝗢𝗚𝗚𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗚𝗡𝗢𝗥𝗔𝗡𝗢

Ministero della Cultura, Comune di Milano.

𝗢𝗚𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢

Bando denominato “Milano è Viva”, promulgato e finanziato dal Ministero della Cultura, indetto e valutato dal Comune di Milano con due scopi dichiarati:

“Il proposito è quello di sostenere proposte progettuali che possano favorire, in queste aree, da un lato una graduale ripresa dello stimolo creativo del settore cultura, dall’altro un’opportunità di avvicinamento sociale in contesti territoriali decentrati.”

Il Ministero della Cultura delega il compito di individuare e valutare le proposte culturali alle Città Metropolitane, perché si ipotizza abbiano una conoscenza diretta del territorio che il Ministero non può avere,

Oltretutto si tratta di un bando che va ad impattare sulle periferie, che il Ministero conosce ancora meno.

𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗜

18 vincitori del premio da €90.000, così ripartiti:

14 realtà già sostenute dal Ministero della Cultura, poi Base Milano e Music Innovation Hub, fondato da Base Milano; lo Spirit de Milan e Milano Off Fringe Festival

Queste sono le realtà del settore cultura che hanno bisogno di “una graduale ripresa”, alle quali vengono assegnati €1.650.000 dei € 2.512.085,23 disponibili del bando.

I 14 sostenuti dal Ministero della Cultura dopo aver preso i ristori e i fondi ministeriali di competenza anche in mancanza di attività, abbisognano di questo ulteriore stimolo.

Di 15 realtà che hanno ricevuto €45.000, per un totale di €657.000, almeno la metà ha già il sostegno del Ministero della Cultura.

Poi ci sono 14 progetti da €15.000, per un totale di €210.000.

Ai premiati si aggiungono 24 progetti valutati idonei ma non finanziabili per esaurimento dei fondi, tra cui anche noi del Teatro della Contraddizione, con il Festival ExPolis.

𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘

Questo genere di selezione rivela in modo chiaro e definitivo l'inutilità e la mancanza di funzione di un ente territoriale come La Città Metropolitana di Milano, che in gran parte replica le scelte nazionali perché evidentemente non è realmente radicata nel territorio e non ha la capacità di conoscerlo e valorizzarlo.

Ancora più grave e beffarda è l'idea di ritenere idoneo un progetto e poi non poterlo finanziare perché i fondi sono esauriti, a vantaggio dei soliti noti.

E' chiaro che la maggiore responsabilità non è di queste grandi istituzioni che vengono chiamate a partecipare, perché non dovrebbero farlo?

Forse qualcuna di loro potrebbe guardare la propria vocazione, la propria storia e lasciare le periferie a chi le ha già attraversate per interesse culturale e sociale prima ancora che ci fosse lo stimolo economico del Ministero; ma è una responsabilità minima, sempre che effettivamente ci sia; questa valutazione spettava al Comune di Milano, che per una volta aveva i fondi per valorizzare progettualità alternative, alcune già rodate ma senza “portafoglio”.

L'Assessore Del Corno, soprattutto nella seconda parte del suo mandato, ha lottato perché questo accadesse, ora, con questa nuova amministrazione, ci sembra che quel poco che era stato conquistato vada perduto e che il ritorno ad una Milano del grande evento invada anche le periferie.

𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗠𝗠𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗘𝗦𝗦𝗢: 𝗘𝗫𝗣𝗢𝗟𝗜𝗦

Finanziare un progetto, in modo particolare quello di un teatro, significa riconoscere, valorizzare sostenere tutta una parte di artisti che gravitano intorno a quella realtà.

In tal senso non è difficile pensare che se c'è qualcuno che ha bisogno di essere “stimolato” sono gli artisti che abitano una realtà come il Teatro della Contraddizione, non quelli che circuitano al Piccolo, la maggior parte dei quali ha presumibilmente ricevuto il sostegno delle istituzioni in questi ultimi due anni (per quanto anche nei grandi teatri i più svantaggiati siano sempre gli artisti).

Il Festival Expolis, in particolare con le sue camminate, ha portato sulle strade della città centinaia di artisti.

E' il teatro di ricerca che ha lasciato i teatri ed è andato per le strade, non mangiatori di fuoco o lanciatori di palline che già le frequentavano abitualmente; e non abbiamo scelto i cortili, i chiostri, luoghi alternativi ma protetti della città, ma strade, giardini, palestre, piazze, bocciofile, parrucchieri, macerie, un albero appoggiato tra le rive del fiume Lambro... qualunque angolo, qualunque mattone della città è stato luogo di incontro per gli spettatori, con drammaturgie di 3 o 4 ore fatte di arte, relazione e coinvolgimento

Abbiamo coinvolto luoghi e associazioni del territorio conosciute e anche non riconosciute sin dal 2011.

Siamo stati tra i primi ad attraversare la città e i primi a farlo con questa modalità, tra i primi a trasformare gli spettatori in una comunità viaggiante.

E se tu, Comune, che ti occupi della cultura a Milano, non lo sai, sei ignorante.

Inizialmente abbiamo realizzato ExPolis solo con le nostre forze, economiche e fisiche, pagando di tasca nostra le agibilità degli artisti, che è cosa normale, ma purtroppo così normale non è se pensiamo che un Festival, pur finanziato (proprio da questo bando), le fa pagare agli artisti, chiedendo loro anche un contributo economico per poter andare in scena.

In seguito abbiamo ricevuto il sostegno di Fondazione Cariplo che ha riconosciuto il valore di ExPolis.

Abbiamo avuto il sostegno del Comune di Milano, Area Sport e Qualità della Vita, finché la Direzione Cultura ha avocato a se uno dei settori di questo assessorato e quindi ExPolis non è stato più finanziato.

La cosa che più ci delude non è solo il fatto che siano finiti i soldi e come sia stato deciso di spenderli ma la valutazione data al nostro progetto: un punto sopra l'ammissibilità, che umilia tutte le visioni portate in questi anni dagli artisti e tutti gli stupori degli spettatori; e il fatto che anche quando l'impossibile ha preso forma ed è diventato possibile, con enormi sacrifici, tutto questo non venga riconosciuto.

𝟯𝟬 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔 𝗠𝗜𝗟𝗔𝗡𝗢

Il funzionario dell'Assessorato alla Cultura che ha chiamato per comunicarci di essere stati ammessi ma non finanziati, ci ha chiesto se avevamo una sede, dove fosse, il numero di posti e il tipo di programmazione, giustificando la sua ignoranza con il fatto che ricopriva quel ruolo solo da un anno. A quanto pare in Comune non solo il lavoro sul Festival è misconosciuto ma anche i nostri 30 anni di avanguardia indipendente.

𝗣𝗢𝗦𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜 𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔❜ 𝗗𝗜 𝗘𝗫𝗣𝗢𝗟𝗜𝗦

Chiediamo a tutti quelli che conoscono la Contraddizione, ma soprattutto che hanno camminato con noi sia come artisti che come spettatori, di scegliere una delle foto di ExPolis e inviare una mail a: assessore.sacchi@comune.milano.it, in copia a C.FinanziamentiSpettacolo@comune.milano.it e a direzione@teatrodellacontraddizione.it

con oggetto: Milano è viva ma voi non la conoscete.

A noi piacerebbe che, se avete partecipato ad ExPolis, scriveste qualcosa di personale su cosa sia, visto che il Comune non lo sa; ma potete anche prendere uno stralcio da questo scritto, oppure semplicemente “Milano è viva ma voi non la conoscete: ExPolis”.

Se non ve la sentite di scrivere una mail, l'alternativa è condividere il post o parte di esso, con una delle foto pubblicate, aggiungendo gli hashtag #comunedimilano #milanoèvivamavoinonlaconoscete, un atto utile di divulgazione

Lo scopo non è riavere il finanziamento che ci spetterebbe ma la nostra dignità.

#comunedimilano #milanoèvivamavoinonlaconoscete


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