Teatro della Contraddizione
Stagione Sperimentale Europea

 presenta
 Secret Life Theatre - Londra

 Marzo 4, 5, 6, 7, 11, 12, 13, 14
 ore 20,45

 Kvetch
   
 genere: neurotic comedy

di 
 Steven Berkoff
con  
 Christopher Adlington,
 Richard Boyce
 Tom Cornish
 Dagmar Döring,  
 Melissa Woodbridge
regia di 
 Julio Maria Martino


In lingua originale con sovratitoli in italiano


Kvetch (Miglior Commedia dell'anno e Primo Premio al Fringe Festival di Edimburgo - 1991), è forse la commedia più sarcastica di tutto il repertorio di Steven Berkoff.
Dalle sue note d'autore leggiamo che “Kvetch è uno studio degli effetti dell'ansia... E' il demone che desidera assaporare il tuo sangue e succhiare la fiducia che hai in te stesso...”
Questo demone è il filo rosso che lega tutti i protagonisti: piccolo borghesi dalle vedute ristrette, ossessionati dalla paura di non essere all'altezza e di deviare rispetto ai più banali modelli imposti dalla routine.

“Viviamo tutti sotto l'ombra della bomba, del cancro... della malattia, della disoccupazione... delle tasse... dei vuoti di memoria... di perdere i capelli, ingrassare, imbruttirsi, di essere stupidi... di fallire... di esporsi... della vecchiaia, di morire... della gente... Motivo per cui questa commedia è dedicata a chi ha paura”.

Fin dalle prime battute appare evidente la mediocre normalità in cui i protagonisti si dibattono, governati dalla costante paura di essere ridicoli.
Berkoff gioca con la contraddizione tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, tra le parole dette e i pensieri nascosti; creando un cortocircuito attraverso l'alternanza tra i dialoghi del piano reale/quotidiano e i pensieri, che puntualmente contraddicono tutto, in una sorta di schizzofrenia che porta la situazione al limite del grottesco, con effetti a tratti esilaranti.
“...siamo come iceberg che si muovono lentamente attraverso la vita e raramente, per non dire mai, mostriamo e riveliamo la nostra parte nascosta”.

La regia di Julio Martino amplifica questo dualismo attraverso un linguaggio grottesco, fisicizzando lo scarto tra il piano reale e quello inconscio, in un gioco di scambi senza barriere tra sogno (o, a seconda dei casi, incubo) e realtà.
“Per me Kvetch è un gioco di “maschere”. Alcune di queste sono evidenti – la maschera della paura e dell'età, create con il trucco; ci sono le maschere della fisicità e gestualità; le maschere dell'accento – Americano; la maschera della razza – ebraica; e infine la maschera comica. Ed io credo che solo indossando tutte queste maschere possiamo toccare la verità più profonda celata nel testo”

Ed ecco che Kvetch rivela il suo doppio fondo: l'ipocrsia di una società in cui le convenzioni morali e sociali si configurano come lacci, che imprigionano gli uomini in una commedia priva di senso.

Kvetch è stato rappresentato al Fringe Festival di Edimburgo all'English Theatre di Vienna, a Manchester, a Londra e ha fatto una tournée in tutta l’Inghilterra.

Il regista Julio Maria Martino ha vinto il Fringe First Award al Fringe Festival di Edimburgo con lo spettacolo Life's a Gatecrash.

 


Infoline:
TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel. 02 5462155

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