Teatro della Contraddizione
Stagione Sperimentale Europea

 presenta

 Febbraio 11, 12, 13, 14 ore 20,45
18, 19, 20, 21
ore 22,30

 Primo Amore
 
di Letizia Russo
 genere: iniziazione

testo di 
 Letizia Russo
con 
 Laura Nardi
diretto da 

 Luigi Saravo

Luci di 
 Hossein Tahari
 in collaborazione con Festival Teatri della Mura (Padova 2008)


Primo amore
è un monologo in versi liberi composti da parole e frasi che scandiscono una lingua puramente teatrale il cui suono richiama immediatamente la necessità della scena.
Un uomo ritorna nella città della sua giovinezza riattraversando luoghi che gli rinnovano sentimenti, pensieri e immagini dimenticate. In questo percorso nello spazio davanti a sé e nel tempo dietro di sé si ritroverà in un bar dove riconoscerà nel cameriere che lo serve il ragazzo che a quindici anni gli fece scoprire l’amore ed il destino omosessuale della sua vita.
Letizia Russo scrive questo testo nel 2005 per il festival gay “Garofano verde” cercando di dare corpo e realtà di sentimenti all’amore di due uomini, e per fare questo attinge a ciò che riconosce come comune ad ogni storia passionale che è la dinamica del desiderio, e soprattutto alla propria intima attrazione per il corpo maschile.
Ripercorrendo la matrice di questa genesi abbiamo voluto prestare al protagonista maschile la sensibilità di un’interprete femminile che potesse illuminare il testo attraverso una nuova prospettiva. Così pur essendo ancora dichiaratamente un uomo, questo personaggio si anima di percorsi, sfumature e peculiarità che affondano il loro farsi nel corpo di una donna.
Primo amore è in primis una storia d’amore. In due sensi: l’amore (il primo) per un altro ed un amore (anche questo il primo) per il luogo d’origine; un ritorno all’origine sentimentale e geografico, che apre il varco ad un riaffiorare doloroso della memoria.
La storia che si racconta snodandosi attraverso un labirinto di parole, dove carne e desiderio si mescolano scambiando i loro volti, ci conduce al suo limite davanti a quel primo passo incandescente verso se stessi che è ogni “Primo Amore”.

L’universo poetico di Letizia Russo permette di esporsi in un percorso senza rete. Il suo linguaggio è una sfida constante, perché instabile, imprevedibile difficile da padroneggiare, ma gratificante sia per l’interprete sia per il pubblico quando assunto con rigore e quasi musicalità.

Primo amore ha debuttato a giugno del 2008 all’interno del festival Teatri delle Mura (Padova), è stato ripreso nell’aprile del 2009 presso il teatro Arcobaleno di Roma e a maggio, presso il Teatro Palladium, all’interno del Festival Teatri di Vetro.

Letizia Russo, nata a Roma nel 1980, è drammaturga e traduttrice. Debutta ventenne con Niente e nessuno (una cosa finita) (2000). Scrive successivamente Tomba di cani (2001), testo per il quale riceve il Premio Tondelli e successivamente il Premio Ubu per la migliore novità drammaturgica. Partecipa al Teatrogiornale di Radio3 ideato da Roberto Cavosi ed alla Summer Residency for Playwrights and Directors del Royal Court Theatre di Londra. Nel 2002 il Premio Candoni Arta Terme le commissiona un nuovo testo, Asfissia. Per il National Theatre scrive il testo Binario morto (2003), già rappresentato e tradotto in Inghilterra e Portogallo, presentato in Italia alla Biennale di Venezia nel settembre 2004, con la regia di Barbara Nativi. Per il Progetto Petrolio diretto da Mario Martone scrive Babele (2003), prefazione a una trilogia, che debutta a Portici nel gennaio 2004 con la regia di Paolo Zuccari (che ne è anche interprete con Roberta Rovelli). Nel 2004 scrive Edeyen, presentato in prima assoluta al Siracusa Ortigia Festival a luglio 2005, con l’allestimento di Fausto Russo Alesi. Primo Amore (2005) debutta a giugno 2005 nella rassegna “Garofano Verde – scenari di teatro omosessuale” al Teatro Belli di Roma, con la regia di Paolo Zuccari, interpretato da Paolo Zuccari. Da maggio 2004 è autrice in residenza nella compagnia Artistas Unidos di Lisbona. A settembre 2005 debutterà il testo frutto della residenza Gli animali domestici – Os Animais Domésticos nel Teatro Nacional Dona Maria II per la regia di Jorge Silva Melo. Ha frequentato nel 2002 la Royal Court International Residency a Londra. Ha scritto per la radio: Lo spirito nell’acqua; I conigli sulla luna Kilmainam Gáol; La via del mare; Qoélet.

Laura Nardi si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1995; in Teatro ha lavorato con Giuseppe Patroni Griffi (Romeo e Giulietta), Eimuntas Nakrosius (Il Gabbiano) Luca Ronconi (Atti di Guerra), Benno Besson (Moi), Marco Sciaccaluga(Un mese in Campagna, Le false confidenze, Il ventaglio di Lady Windermere), tra gli altri. Ha partecipato a varie produzioni televisive italiane (Incantesimo, Il Commissario, Morte di una strega, Distretto di Polizia, Ris) e produzioni cinematografiche nazionali e internazionali (Matrimoni di C.Comencini, Sobe adensa esgarça e desce di Eliseo e Neves, In Love and War di R. Attemborough). Dal 2006 lavora come attrice periodicamente anche in Portogallo, per il Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona.

Luigi Saravo, dopo essersi diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, lavora come attore in Teatro con Ronconi, Salveti, Terzoupolus, Sthur, Schreder e in varie produzioni televisive, Orgoglio, Don Matteo, Ricominciare, Carabinieri. Dal 2005 inizia la sua attività di regista con la messa in scena di “Teresa di Gesù” di cui è anche autore, con un adattamento di “Riccardo III”, una riduzione delle “Onde” di Virginia Wolf, “Oreste” di Alfieri e “Z” di cui nuovamente è autore.


Infoline:
TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel. 02 5462155

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