Primo amore è un monologo in versi liberi
composti da parole e frasi che scandiscono una lingua puramente
teatrale il cui suono richiama immediatamente la necessità
della scena.
Un uomo ritorna nella città della sua giovinezza riattraversando
luoghi che gli rinnovano sentimenti, pensieri e immagini dimenticate.
In questo percorso nello spazio davanti a sé e nel tempo
dietro di sé si ritroverà in un bar dove riconoscerà
nel cameriere che lo serve il ragazzo che a quindici anni gli
fece scoprire l’amore ed il destino omosessuale della sua
vita.
Letizia Russo scrive questo testo nel 2005 per il festival gay
“Garofano verde” cercando di dare corpo e realtà
di sentimenti all’amore di due uomini, e per fare questo
attinge a ciò che riconosce come comune ad ogni storia
passionale che è la dinamica del desiderio, e soprattutto
alla propria intima attrazione per il corpo maschile.
Ripercorrendo la matrice di questa genesi abbiamo voluto prestare
al protagonista maschile la sensibilità di un’interprete
femminile che potesse illuminare il testo attraverso una nuova
prospettiva. Così pur essendo ancora dichiaratamente un
uomo, questo personaggio si anima di percorsi, sfumature e peculiarità
che affondano il loro farsi nel corpo di una donna.
Primo amore è in primis una storia d’amore. In due
sensi: l’amore (il primo) per un altro ed un amore (anche
questo il primo) per il luogo d’origine; un ritorno all’origine
sentimentale e geografico, che apre il varco ad un riaffiorare
doloroso della memoria.
La storia che si racconta snodandosi attraverso un labirinto di
parole, dove carne e desiderio si mescolano scambiando i loro
volti, ci conduce al suo limite davanti a quel primo passo incandescente
verso se stessi che è ogni “Primo Amore”.
L’universo poetico di Letizia Russo permette
di esporsi in un percorso senza rete. Il suo linguaggio è
una sfida constante, perché instabile, imprevedibile difficile
da padroneggiare, ma gratificante sia per l’interprete sia
per il pubblico quando assunto con rigore e quasi musicalità.
Primo amore ha debuttato a giugno del 2008 all’interno
del festival Teatri delle Mura (Padova), è stato ripreso
nell’aprile del 2009 presso il teatro Arcobaleno di Roma
e a maggio, presso il Teatro Palladium, all’interno del
Festival Teatri di Vetro.
Letizia Russo,
nata a Roma nel 1980, è drammaturga e traduttrice. Debutta
ventenne con Niente e nessuno (una cosa finita) (2000).
Scrive successivamente Tomba di cani (2001), testo per
il quale riceve il Premio Tondelli e successivamente il Premio
Ubu per la migliore novità drammaturgica. Partecipa al
Teatrogiornale di Radio3 ideato da Roberto Cavosi ed alla Summer
Residency for Playwrights and Directors del Royal Court Theatre
di Londra. Nel 2002 il Premio Candoni Arta Terme le commissiona
un nuovo testo, Asfissia. Per il National Theatre scrive
il testo Binario morto (2003), già rappresentato
e tradotto in Inghilterra e Portogallo, presentato in Italia alla
Biennale di Venezia nel settembre 2004, con la regia di Barbara
Nativi. Per il Progetto Petrolio diretto da Mario Martone scrive
Babele (2003), prefazione a una trilogia, che debutta
a Portici nel gennaio 2004 con la regia di Paolo Zuccari (che
ne è anche interprete con Roberta Rovelli). Nel 2004 scrive
Edeyen, presentato in prima assoluta al Siracusa Ortigia
Festival a luglio 2005, con l’allestimento di Fausto Russo
Alesi. Primo Amore (2005) debutta a giugno 2005 nella
rassegna “Garofano Verde – scenari di teatro omosessuale”
al Teatro Belli di Roma, con la regia di Paolo Zuccari, interpretato
da Paolo Zuccari. Da maggio 2004 è autrice in residenza
nella compagnia Artistas Unidos di Lisbona. A settembre 2005 debutterà
il testo frutto della residenza Gli animali domestici –
Os Animais Domésticos nel Teatro Nacional Dona Maria
II per la regia di Jorge Silva Melo. Ha frequentato nel 2002 la
Royal Court International Residency a Londra. Ha scritto per la
radio: Lo spirito nell’acqua; I conigli sulla luna Kilmainam
Gáol; La via del mare; Qoélet.
Laura Nardi si diploma
presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio
D’Amico nel 1995; in Teatro ha lavorato con Giuseppe Patroni
Griffi (Romeo e Giulietta), Eimuntas Nakrosius (Il Gabbiano) Luca
Ronconi (Atti di Guerra), Benno Besson (Moi), Marco Sciaccaluga(Un
mese in Campagna, Le false confidenze, Il ventaglio di Lady Windermere),
tra gli altri. Ha partecipato a varie produzioni televisive italiane
(Incantesimo, Il Commissario, Morte di una strega, Distretto di
Polizia, Ris) e produzioni cinematografiche nazionali e internazionali
(Matrimoni di C.Comencini, Sobe adensa esgarça e desce
di Eliseo e Neves, In Love and War di R. Attemborough). Dal 2006
lavora come attrice periodicamente anche in Portogallo, per il
Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona.
Luigi Saravo,
dopo essersi diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte
Drammatica Silvio D’Amico, lavora come attore in Teatro
con Ronconi, Salveti, Terzoupolus, Sthur, Schreder e in varie
produzioni televisive, Orgoglio, Don Matteo, Ricominciare, Carabinieri.
Dal 2005 inizia la sua attività di regista con la messa
in scena di “Teresa di Gesù” di cui è
anche autore, con un adattamento di “Riccardo III”,
una riduzione delle “Onde” di Virginia Wolf, “Oreste”
di Alfieri e “Z” di cui nuovamente è autore.
Infoline:
TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel.
02 5462155