Pustinja nel 2001 faceva parte di un
ciclo di spettacoli che erano metafora dei profondi e rapidi
cambiamenti in Jugoslavia. Iniziato con Journey, profetico titolo
per l'inizio di un viaggio "non programmato" attraverso
gli stravolgimenti dell'Europa Balcanica, è proseguito
con Damage, spettacolo nato durante i bombardamenti di Belgrado
come reazione immediata a quella situazione e, così come
è proprio del teatro, specifico rimando alla vita. "After
DAMAGE, there is the DESERT". La performance Pustinja,
ripercorreva la storia dell'area balcanica a partire dalla seconda
guerra mondiale fino ai giorni nostri, offrendoci un punto di
vista originale su come gli artisti sentivano in quel momento
ciò che una volta si chiamava Jugoslavia.
Pustinja 2010
è una riflessione sull'oggi, a quasi dieci anni di distanza.
Il deserto. E' come un oceano dove
non cambia mai nulla. Stiamo forse diventando un oceano senza
fine che non si muove mai, che non respira? Il suo cuore non
batte, un oceano senza vita che scorre via come i granelli di
sabbia in una clessidra. Cosi come siamo qua, potremmo anche
non esserci.
Rimaniamo all'orizzonte, come la delusione di passeggeri esausti.
Pustinja 2010 lancia delle provocazioni, punti
di riflessione: su tutto le domande "Dove, Cosa, Chi siamo?"
Una storia fatta di odio e di grazia, di confini da difendere...
più o meno come quella di tutti i popoli.
Ister è
l'antico nome del Danubio, fiume che collega due mondi e due
civiltà diverse.
Fondato nel 1994, Ister Teatar è un teatro che esplora,
sorprende e provoca: azione e danza sono i mezzi principali
di un'espressione che è il risultato di una ricerca di
relazioni, somiglianze e influenze reciproche di questi due
elementi.
Ister è una delle compagnie fondatrici di ANET
(Association of Independent Theatres) e di STATION (Service
for Contemporary Dance).
La ricerca di Ister degli ultimi anni parte da storie personali,
autentiche osservazioni della realtà quotidiana, e in
specifico quella quotidianità "extra ordinaria",
che continua a caratterizzare la città di Belgrado per
creare, attraverso un processo di sviluppo ed elaborazione drammaturgica,
spettacoli che raccontano il mondo storico, culturale e sociale
serbo, e intanto si spingono oltre, indagando verità
e contraddizioni che appartengono alle relazioni fra l'uomo
contemporaneo e il mondo in cui vive.
Infoline:
Teatro della Contraddizione via della Braida, 6 –
20122 Milano Tel. 02 5462155