Amleto è un mistero.
Ogni messa in scena di Amleto è una ricerca di tracce di coerenza, motivi segreti, accordi invisibili...
Un Piccolo Principe perde l'adorato Padre.
La Madre decide di sposarsi con lo Zio, fratello del Padre.
Il Piccolo Principe non approva, è triste e inconsolabile.
Una storia come tante...
Tutto cambia quando il Padre appare in forma di spettro, rivelando di essere stato ucciso dallo Zio. Chiedendo vendetta. Da quel momento, lo sguardo del Principe muta per sempre: nulla è più come sembra, e il piano onirico, visionario, si insinua tra le pieghe della realtà.
Lo sguardo di Amleto oscilla tra questi due piani, svelando spietatamente aspetti segreti di una trama ben nota. Cosa sarà più terribile? Essere, ovvero accettare il fardello e vivere da re, o non essere, cioè morire senza macchia e sacrificarsi alla purezza?
La ricerca di Effetto Larsen si fonda sullo spazio e sul lavoro dell'attore, dando predominanza scenica all'azione rispetto alla parola. Un lavoro di ri scrittura, dove proprio il non detto del testo Shakespeariano viene indagato e reso centrale.
Lo sguardo di Amleto è una suggestione, un viaggio nell'immaginario di Amleto: forse è il suo ultimo sogno, l'incubo sulla soglia della fine.
Effetto Larsen nasce nel 2007
a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi, attore diplomato presso
la Paolo Grassi di Milano, allo scopo di promuovere progetti di
ricerca sui linguaggi performativi, in particolare il teatro in
tutte le sue forme. A seconda delle necessità e dei desideri
legati ai singoli progetti la compagnia si avvale della collaborazione
di altre persone che condividano l’interesse per l’argomento.
L’effetto
Larsen è il rumore che si sviluppa quando i suoni emessi
da un altoparlante ritornano ad essere captati con sufficiente
potenza di innesco da un microfono che li rimanda al medesimo
altoparlante. L'effetto si innesca quando il microfono capta dall'altoparlante
una frequenza, in un dato momento più forte delle altre,
che quindi viene amplificata e riprodotta a sua volta con ampiezza
via via crescente, virtualmente illimitata. Per noi è diventato
metafora di un modo di relazionarsi, di espandersi, di comunicare:
la bussola del nostro percorso di ricerca.
Tra le prime iniziative di Effetto
Larsen c’è stata l'organizzazione del laboratorio
itinerante di ricerca Larsen Lab: privo di intenti
pedagogici o produttivi, consiste nell’organizzazione di
un luogo di incontro e allenamento, dove sia possibile confrontarsi
e fare proposte sul processo di ricerca da innescare per ciascun
incontro; di creare la possibilità di praticare il teatro
senza pressioni produttive o ansie da prestazione, il lusso di
un tempo dedicato alla pura ricerca. Un luogo d’incontro,
un posto sicuro in cui mettere in discussione le proprie sicurezze.
Dal punto di vista produttivo invece il primo spettacolo è
Dukkha – azione privata, pezzo per attore
solo, prima tappa di una ricerca che ha come oggetto la sofferenza
e le sue origini.
Lo spettacolo risulta finalista e vincitore menzione speciale
al festival SubUrbia ’08, finalista Dimora Fragile –
Festival Es.Terni, finalista Ermo Colle 2007 e viene poi prodotto
in collaborazione con i festival modenesi Cattivi Maestri e Confini.
Nel 2008 vince il bando Movin’Up del GAI.
Nel giugno 2007 realizza D.VERSO, progetto multimediale
sulla diversità presentato al Teatro Verdi di Milano all’interno
della Settimana della Salute del Comune di Milano, ente che ne
ha anche sostenuto la produzione. Sempre del 2007 è la
realizzazione del video Framassoni, riscrittura
per spazi, macchie e suoni ispirata a Kandinsky di una celebre
scena del Woyzeck di Georg Büchner.
Nel 2008 crea per il festival Danae di Milano TUO/OUT,
intervento performativo urbano presentato sulla banchina del tram
davanti al teatro Litta.
Nel 2009 vince la Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo – Skopje 2009, con la performance AGGREGAZIONE (progetto Dukkha, già sostenuto dal progetto Movin’Up) e partecipa con l’ultima tappa del progetto al Festival Danae 2010 di Milano.
Lo sguardo di Amleto, in forma di studio,
vince il secondo premio al Festival Internazionale di
Regia Fantasio Piccoli.
Ingresso €12,00 - Ridotto €9,00 - prenotazione (gratuita) obbligatoria
Infoline:
TDC - via della Braida, 6 – 20122 Milano - Tel.
02 5462155